Attimi

Dicono che le donne abbiano sbalzi d’umore, ma mentre percorrevamo le vie del centro chiusi in auto in un silenzio surreale mi sono trovata a pensare che gli uomini non sono certo da meno.

Dopo la fiammata di passione scoppiata in ascensore mi aspettavo di tutto davvero, tranne che il Bastardo si trincerasse in un silenzio incomprensibile. Teneva gli occhi fissi sulla strada priva di traffico, evitando di sfiorarmi anche solo per sbaglio.

Quando entrammo finalmente nel parcheggio del locale che aveva scelto la mia frustrazione aveva raggiunto i livelli massimi: quell’uomo mi stava letteralmente mandando al manicomio, prima mi saltava addosso divorato da un’insaziabile fame e l’attimo dopo diventava più freddo di un ghiacciaio in Islanda!

Decisi di rispolverare quel po’ di orgoglio che i suoi attacchi passionali avevano ridotto a una gelatina flaccida e instabile e di giocare al suo stesso gioco,, quantomeno non gli avrei dato la soddisfazione di vedere come riuscisse a confondermi e rendermi insicura. Mi avvolsi bene in quel mantello di silenzio assordante e allungai la mano verso la portiera: sarei scesa dalla macchina con aria fiera e indomita e avrei camminato a schiena dritta sui mie splendidi dodici centimetri di tacco  fino a quel cazzo di ristorante senza degnarlo di uno sguardo. Eccheccavolo, nessuno poteva permettersi di farmi sentire un idiota di immani proporzioni senza alcun motivo. I miei occhi brillavano di rabbia e determinazione, avevo quasi posato un piede a terra quando improvvisamente mi sentii afferrare per i fianchi e venni trascinata dentro l’auto di nuovo. D’incanto mi ritrovai  sdraiata di schiena sulle sue ginocchia, provai a ribellarmi ma la sua mano si chiuse a pugno nei miei capelli costringendomi a ricadere sulle sue cosce e strappandomi un gemito di disappunto. Mi guardava in silenzio. Uno sguardo furioso mi inchiodò lì, togliendomi il respiro e la voglia di ribellarmi. Restai immobile a guardarlo spaventata e mordendomi l’interno della bocca per evitare di chiedergli cosa diavolo gli fosse preso per comportarsi come un’uomo delle caverne. In quel momento avevo paura e mi resi conto di quanto ero stata folle ad accettare di ritrovarmi a chilometri da casa, da sola, in piena notte, con uno che conosceva appena.

Poi Lui emise un lungo respiro e la furia lasciò il suo sguardo per fare posto a qualcos’altro di più oscuro e misterioso. Non osavo muovermi. Allentò la presa sui capelli ma senza lasciarli, li sentivo scivolare tra le sue dita mentre l’altra mano percorreva in una carezza lenta i contorni del mio viso. Fece scorrere pigramente un dito sulle mie labbra e d’istinto io le socchiusi,ne  catturai la punta  e presi a succhiarlo piano. Spalancò gli occhi che divennero, se possibile, ancora più scuri e torbidi. Non riusciva a staccare lo sguardo dalle mie labbra carnose avvolte attorno al suo dito, sentivo ancora il mio sapore sulla sua pelle e lo adoravo. Chiusi gli occhi e lo succhiai più avidamente godendomi il suono del suo respiro che accelerava di secondo in secondo.

Avevo potere su di Lui e questo mi infiammava e mi faceva sentire sexy e seducente come non mai . I dubbi che qualche istante prima mi attanagliavano erano magicamente scomparsi lasciando il posto a un turbine di voglie lussuriose. Lentamente mi alzai, senza smettere di succhiarlo e leccarlo nemmeno per un istante. Mi misi cavalcioni su di lui, volevo guardarlo perdersi per me. Era la mia vendetta per quello che mi aveva combinato prima nel corridoio e poi nell’ascensore.

Improvvisamente lui strappò il dito dalla mia bocca mi afferò i fianchi e spinse i suoi verso di me. Seduta così a gambe aperte sopra di lui potevo sentire tutta la sua eccitazione, a stento contenuta dai jeans, premere dura tra le mie cosce. Bastò quel contatto a farmi incendiare: presi a muovermi contro di lui vogliosa di essere soddisfatta. Di nuovo mi prese per i capelli e mi imprigionò le labbra in un bacio devastante e famelico. Aumentai il ritmo della mia danza, quell’uomo mi rendeva una furia indomabile, impaziente di sentirlo finalmente dentro di me.

Due fari illuminarono la macchina riportandoci alla realtà. Smisi di muovermi ed emisi un gemito frustrato per l’ennesima voglia insoddisfatta. Il bastardo scoppiò a ridere e mi avvolse in un abbraccio dolcissimo facendomi appoggiare il viso contro il suo petto. Restammo li ascoltando  motore dell”auto che aveva rotto il nostro momento, impedendoci probabilmente di essere arrestati per atti osceni in luogo pubblico, spegnersi, rumori di portiere sbattute e poi il suono di chiacchiere e risate che si allontanavano in direzione del ristorante, per fortuna nessuno si era accorto del notro quasi amplesso clandestino.

Mi sollevò il mento costringendomi a guardarlo, restammo così per un’attimo eterno, prima che lui avvicinasse le sue splendide labbra alle mie per avvolgerle in un bacio dolcissimo e morbido che non aveva nulla a che fare con quello di poco prima, ma riuscì ugualmente a togliermi il respiro. Quando si staccò da me eravamo entrabi scioccati da come i nostri corpi reagivano l’uno all’altro “Che cosa mi stai facendo?Nessuna mi ha mai fatto perdere il controllo così! Forza andiamo a cena o finirà che ti prendo direttamente sul cofano dell’auto.” Lo guardai maliziosa lasciandogli intendere che forse non mi sarebbe dispiaciuto, un lampo di eccitazione illuminò i suoi occhi “Dio santo tu faresti impazzire di desiderio anche il diavolo!” mi strattonò per i capelli costringendomi a gettare la testa all’indietro cosicchè il mio collo fosse completamente esposto a Lui. Lo percorse tutto con la lingua fermandosi a mordere la mia vena che pulsava di nuovo eccitata sotto il tocco delle sue labbra.

Aprì la portiera e mi depose delicatamente a terra, scese dietro di me e mi rivolse un sorriso mozzafiato seguito da un bacio delicato e veloce. Poi mi diede una sculacciata. Lì! In mezzo a un parcheggio! ” E adesso a cena donna!”

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...