La donna ha sempre sete di risposte

Mi concentro sulla sigaretta che si accorcia tra le dita indecisa se espormi ammettendo quanto ormai io sia coinvolta o ripiegare su un terreno più sicuro. Valuto i pro e i contro più velocemente che posso ma alla fine la paura prevale e mi lanciò in uno dei miei giochi preferiti: studiare il “nemico”.

“Dicono che quando una donna va a letto con un uomo non è mai solo per sesso” rispondo provocando la sua reazione che puntuale arriva “Ah no? quindi non sei qui solo per il sesso?” gongola tutto felice, manco avessi detto che lo amo più della mia vita! L’ego maschile è qualcosa di veramente divertente “No tesoro, non è solo per il sesso che sono qui” l’esca appena lanciata raggiunge il suo scopo e lui abbocca totalmente ” E per cosa allora?”

“Per te ovviamente, e per capire perché mi hai voluto così tanto”

“Mi piaci, te l’ho già detto”

“Avresti potuto avere donne più belle di me” il pensiero mi infastidisce

“Forse, ma io volevo te”brain

Non so se essere arrabbiata perché ha implicitamente ammesso che altre siano più belle o essere lusingata dalla semplicità del suo desiderio per me ” Perché?”

“Cosa?”

“Perché io?”

“Perché no?” detesto che mi tenga testa in un gioco in cui ho sempre vinto. Manipolare le conversazioni e portare gli altri a dirmi quello che voglio è sempre stata una dote innata che esercito senza difficoltà e, spesso, senza nemmeno accorgermene.

“Avresti potuto raggiungere l’obiettivo più in fretta” spingo per recuperare il controllo

“Quale obiettivo, scusa?”

“Scopare” soffio fuori la parola come se fosse una piuma. La verità è che è esattamente qui che volevo arrivare e ora la sua risposta potrebbe distruggermi oppure no. Ma quello che sto iniziando a provare per lui e il mio passato che preme addosso non  mi permettono di aspettare e arrivare al succo del nostro rapporto con calma. Ho bisogno di sapere adesso se sono solo una scopata! Certo se è così farà male ma meglio sradicare subito la piantina della speranza piuttosto che abbatterla quando sarà cresciuta occupando tutto il cuore, no?

“Scopare?” mi guarda in tralice.

“Si, scopare. Lo sai cosa vuol dire no?” devo aumentare il suo livello di fastidio se voglio che le emozioni lo dominino così  da dirmi quello che pensa senza troppi filtri.

“Fammi capire” mi fa segno con il braccio verso la stanza, invitandomi a rientrare. Spengo la sigaretta ormai finita e lo precedo dentro la stanza. Dopo l’aria fresca dell’esterno il tepore della stanza è piacevole. Mi lascio cadere sulla chaise longue, la schiena appena appoggiata allo schienale e le gambe ripiegate sotto di me. Appoggiato al caminetto mi guarda dall’alto illuminato dalla luce danzante del fuoco.

“Scopare quindi?”

“Si”

“Pensi che sia quello che voglio”

“Si” non ne sono sicura, anzi vorrei che fosse proprio il contrario, ma continuo a provocarlo.

“E come, secondo te, avrei potuto raggiungere prima questo obiettivo. Dimmi?” Stringo il bicchiere frustrata. Continua a non rispondere e cerca di farmi scoprire. Decisamente un avversario alla mia altezza “La rossa” spiego. Chiudo gli occhi e sorseggio una bella sorsata di whisky nella speranza che l’immagine di lei mi esca dalla testa.

“Pensi che sarebbe venuta a letto con me?”

“Ne sono certa”

“Addirittura certa?”

“Si.”

“E credi lo avrebbe fatto più facilmente di quanto ci sia venuta tu?”

Spalanco gli occhi scioccata, ma come osa? Poi un illuminazione: bravo, bel tentativo, c’è mancato poco che io ci cascassi in pieno. Devo decisamente stare all’erta: si gioca in due a quanto pare! Sorrido sorniona ” Oh tesoro, molto, molto più in fretta di quanto ci sia venuta io”

Sorride. Sa di che il suo colpo è andato a vuoto. Ovviamente questo gioco diverte anche lui.

“E tu credi di essere meno bella di lei” si avvicina in un lampo. Mi ritraggo quando s’inginocchia davanti a me. Cosa vuole fare adesso? Mi toglie il bicchiere di mano depositandolo a terra poi afferra i lembi della camicia e li spalanca scoprendomi. solo gli slip microscopici mi coprono dal suo sguardo bollente. “Rispondimi” mi guarda dritto negli occhi “pensi davvero che lei sia più bella?”

Non riesco a dire nulla.

Il gioco sparisce all’improvviso lasciando spazio ad un bisogno molto più urgente.

La tensione che si è creata tra noi mi soffoca, mi limito ad annuire con il capo.

“NO!” impreca e tira la camicia strappandola dal mio corpo. Indietreggio.Mi prende per i polsi costringendomi ad alzarmi. In piedi uno di fronte all’altro. Non oso muovermi soprattutto finché non riesco a liberarmi dalla sua stretta “E pensi che sei qui per essere scopata da me?” sibila.

Ecco. L’ho portato esattamente dove volevo.

Mi scuote “Rispondimi cazzo” la sua voce bassa e arrabbiata mi mette i brividi. Ma non sono certa siano brividi di paura “pensi che io voglia scoparti? Pensi questo??”

Annuisco di nuovo.

“No!” Ruggisce.

Poi mi sbatte contro il muro e invade la mia bocca con un bacio violento.

 

 

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