Istanti di noi

Facciamo l’amore piano, lentamente, prendendoci tutto il tempo di cui abbiamo bisogno. I nostri corpi si fondono in una danza di cui solo noi conosciamo i passi. Ma la dolcezza non fa parte di noi e con l’aumentare della passione perdiamo il controllo: i baci dolci diventano famelici e disperati, sento le labbra gonfiarsi sotto i suoi morsi, il sapore del sangue mi invade la bocca e mi stacco da lui con un urletto strozzato. Ferma sopra di lui, ancora dentro di me, lo guardo allibita leccandomi il sangue dalle labbra. Mi guarda come nessuno ha mai fatto: posso leggere le sue voglie folli in fondo a quello sguardo torbido. Riprendo a muovermi su di lui rallentando il ritmo, godendo di ogni centimetro, assaporandolo a lungo prima di scendere ancora. Si abbandona sconvolto sul letto “dio…così mi uccidi. Ti prego”
Sentirlo supplicare, vederlo perso e, finalmente disarmato, sotto di me mi scatena. Afferro i suoi polsi tenendogli le braccia larghe sul letto. Spalanca gli occhi sorpreso e un lungo sibilo gli sfugge quando scendo un po di più “ti prego, ti prego..”
Non posso resistere a questo dono del cielo e aumento la mia tortura. Lo cavalco senza mai affondare del tutto, avvolgo la sua erezione fin quasi al limite ma mi fermo prima di averlo tutto. Risalgo fino a sentire la punta dura della sua erezione che mi allarga, rallento ulteriormente il ritmo mentre scendo di nuovo. Si muove disperato sotto di me “Ti prego. Piccola. Così non ti resisto cazzo!”
Sfioro le sue labbra con le mie mentre risalgo. Mi godo la sensazione di onnipotenza che mi da possederlo così. Cavalco a lungo il glande, lo sento gonfiarsi e pulsare dentro di me e questo mi provoca un orgasmo immediato. Lo sente arrivare…intenso, lungo e travolgente, tutto su di lui, solo per lui. “Dioooooo, ti prego” esclama.

Mi lascio travolgere dalle sensazioni che sento. Il gioco è finito: voglio di più, ne voglio ancora. Affondo completamente accogliendolo tutto e un altro devastante orgasmo si fonde con il primo abbattendosi su di lui. Mi afferra per i fianchi e riprende il controllo della situazione. Prolunga il mio orgasmo con colpi forti e decisi finché non crollo disperata e urlante sul suo petto, distrutta dal mio stesso orgasmo.
Percepisco appena il suo sorriso soddisfatto “Sei così bella quando vieni” affonda ancora proprio mentre un’altra ondata mi scuote e un altro orgasmo esplode violento.
“Voglio vederti ancora” in un lampo mi ribalta sul letto e me lo ritrovo dietro. Mi solleva sulla ginocchia esponendomi completamente a lui. Tremo eccitata e ancora scossa dall’orgasmo che sembra non finire più. Sento il suo respiro tra le mie cosce “Sei così bella” un brivido mi scuote quando lo sento annusarmi. Dovrei vergognarmi e invece questa cosa assolutamente perversa e inaspettata mi fa fremere di piacere. L’istante dopo la sua lingua si immerge tra le mie pieghe bagnate leccando e succhiando senza pietà fino a farmi esplodere urlante nella sua bocca.

Continua finché non ha estratto anche l’ultima goccia di piacere travolgente. Inerme, con il viso affondato nei cuscini, mi sento persa in una miriade di sensazioni inspiegabili. quando finalmente la sua bocca si allontana continuo a mugolare e tremare “E, dio, sei così buona” le sue mani mi allargano le gambe e lo sento posizionarsi dietro di me. Troppo sfinita per dire qualcosa, troppo stanca per reagire e troppo vogliosa di sentirlo ancora resto ferma, scossa da brividi che non riesco più a controllare, in attesa che mi prenda ancora. E lui non mi delude: affonda in un unico colpo, fino in fondo. Urlo sorpresa e vengo. Di nuovo.

Tutto il mondo si fonde in immagini e suoni indistinti mentre stabilisce il suo ritmo e lo supera colpo dopo colpo portandomi a infiniti e continui orgasmi. Perdo la cognizione del tempo, quella dello spazio e di qualsiasi altra cosa affogando dentro le sconosciute reazioni del mio corpo. Mi lascio trascinare dalla marea dei miei orgasmi che mi travolgono in ondate sempre più forti e intense. Uno sprazzo di lucidità mi attraversa la mente e mi chiedo se si possa morire di piacere. Sento il mio corpo scuotersi, preda di sensazioni troppo forti e che durano da troppo tempo,  capisco di non poter resistere ancora a lungo a questo assalto brutale. Fortunatamente anche lui non può opporsi più a tutte queste sensazioni:”Dio se ti sento piccola. Non posso resisterti!”
Un ultimo affondo brutale e mentre urlo al cielo un nuovo orgasmo lui esplode per me.

Crolliamo sul letto avvolti in un groviglio di noi. I respiri affannati e rotti. I cuori che battono forsennati. Gli occhi chiusi ancora persi nel piacere. La pelle bagnata infiammata dalla passione.

Restiamo così: corpi intrecciati incapaci di parlare, mentre i respiri rallentano e il mondo ritrova la sua forma, persi in un istante di noi.

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