Scoperte

 

 

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“Stavi scappando?”
Mentire o non mentire? “Si”
“Da me?”
Mentire o non mentire? “Si”
“Perchè?”
Mentire assolutamente mentire! “Non lo so”
“Si che lo sai”
“Mentire, mentire, mentire. “No che non lo so”
“Lo sai piccola, solo che non me lo vuoi dire”
“Non sono la tua piccola”
“Ah no?”
“No”
Mi ritrovo improvvisamente distesa sui cuscini, il suo corpo sopra il mio mi impedisce ogni movimento. Afferra le mie mani e me le blocca sopra la testa.
Scalcio con le gambe cercando di scrollarmelo di dosso “Spostati” sibilo
“No” il suo sibilo è ancora più basso e furioso del mio.
“Non puoi fare così”
“Così come?”
Scalcio più forte e mi  ribello cercando di liberarmi.
Per tutta risposta sposta il suo torace sopra il mio e si lascia andare con tutto il suo peso. Ora sono letteralmente incastrata tra lui e il suolo.
Rinchiude i miei polsi in una sola mano e comincia a strusciare il suo corpo sul mio. L’altra mano percorre su e giù il mio fianco sollevando impercettibilmente il vestito un po più su ogni volta che risale.
“Così come?” chiede di nuovo.
Cerco di non pensare alla voglia atroce che sta risalendo incontrollabile il mio corpo e concentrarmi sulla risposta ma il cervello annebbiato da pensieri lussuriosi non aiuta.
Chiudo gli occhi nel tentativo di ritrovare la calma di cui necessito per rispondergli ma peggioro solo la situazione:  il suo tocco sembra ancora più infuocato. Ansimo e per tutta risposta infila una gamba tra le mie cosce.
Si solleva sugli avambracci guardandomi stupito quando la sua coscia scopre che non ci sono ostacoli a separarla dalla mia eccitazione “Dio! Tu mi farai impazzire”
Si mette in ginocchio e solleva il vestito fino alla vita.
Mezza nuda, con le gambe spalancate tra i suoi fianchi, i tacchi e la possibilità di essere scoperti mi sento eccitata oltre ogni limite;il mio piacere cola in lenti rivoli tra le mie gambe. Lui mi guarda e si lecca le labbra. Il rigonfiamento sotto i suoi pantaloni dice tutto al posto suo. Non so cosa mi prende ma improvvisamente l’unica cosa cui riesco a pensare è il bisogno assoluto di venire, la mia mano scivola tra le gambe e a occhi chiusi inizio a toccarmi.
Il bisogno di raggiungere l’orgasmo brucia dentro di me.
Dimentico ogni cosa e le mie dita iniziano a muoversi sul serio portandomi in un lampo vicinissima al limite.
“Dio piccola, così mi uccidi”
La sua voce mi ricorda che non sono sola e apro gli occhi. In ginocchio davanti a me si è sbottonato i pantaloni e si accarezza sensuale l’enorme membro. Evidentemente il mio spettacolo gli è piaciuto.
La mia mano ancora si muove lenta dentro e fuori tenendomi li li prossima all’orgasmo. Lui prende il mio polso e mi costringere a interrompere la carezza. “No” supplico “Ti prego” lo guardo implorante “Ci sono quasi”. Mi vien’da piangere!
Non mi risponde nemmeno. Si infila tra le mie gambe e mi riempie di colpo scatenando un devastante e immediato orgasmo.
Arretra fino ad uscire quasi del tutto e poi affonda di nuovo. Tutto. Un colpo solo. Mentre ancora sto venendo. Un nuovo orgasmo si aggiunge al primo.
Resta fermo dentro di me mentre mi sciolgo bagnando lui e anche i cuscini sotto di noi.
Sono sconvolta e senza fiato. Nessuno mi ha mai fatto venire così.
Lo guardo scioccata incapace di controllare questa folle reazione del mio corpo e spaventata da quanto sia intensa la sensazione di piacere.
“Finalmente piccola” sussurra.
Non riesco a rispondere imprigionata tra l’imbarazzo e il godimento che sto provando mentre la pozza continua ad allargarsi sotto di me.
Mi sento bagnata fino alla schiena.
Non riesco a controllarlo e un altra ondata mi scuote “Dio!!! E’ così tanta!”
Si ritira finché non rimane solo pochi centimetri dentro di me. Mi afferra per le ginocchia alzandole e allargandomi ancora di più “Voglio vederlo” e poi affonda deciso fino in fondo
Urlo sconvolta e uno schizzo sfugge dalle mie gambe arrivando dritto sulla sua camicia.
“Dioooo piccola. Sei uno spettacolo”
Arretra e affonda di nuovo. E di nuovo schizzo.
Mi sembra di andare in duemila pezzi. Non riesco a gestire questa cosa. Il mio corpo trema e il piacere mi sta distruggendo.
Aumenta il ritmo scopandomi senza pietà e  io vengo, vengo e vengo di nuovo. Non capisco nulla. Non so più chi sono, dove sono ne con chi. Sento solo un enorme quantità di liquido che esce da me a ondate sconvolgenti e folli.
Voglio morire adesso. Qui.

 

 

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