Non farmi pensare

Sono stesa sui cuscini, lo sguardo perso nel cielo stellato sopra di noi. Mi sento stanca, appagata, confusa e fragile.
Sono felice. Ma vorrei anche piangere.
Soprattutto sono spaventata.
Mi sembra di non conoscere più il mio corpo, e se non conosci la parte più reale e tangibile di te allora come puoi avere consapevolezza di ciò che sei nella tua totalità?
Se è il tuo corpo ti tradisce con reazioni incontrollabili, che cosa può fare allora la tua anima?

“Smettila”
Si sdraia sui cuscini stringendomi forte e coprendomi con la coperta.
“Di fare cosa?”
Mi bacia sulla tempia e delicatamente mi costringe a posare la testa sulla sua spalla. Immerge il viso nei miei capelli e mi annusa.
“Adoro il tuo profumo”

Riprendo a fissare il cielo. Sotto la coperta sento la mia pelle bagnata.
Ripenso al modo incredibile in cui mi ha fatto venire. Com’è stato possibile?
Io conosco il mio corpo da anni e nemmeno immaginavo potesse fare una cosa simile, lui lo conosce da due minuti e riesce a scatenare l’inferno! Com’è possibile?
Cosa mi sta facendo? Perché non riesco più a controllarmi?
“Smettila”
“Di fare cosa?”
Un soffio di vento si infiltra tra le coperte colpendo la mia pelle fradicia e facendomi tremare. Mi abbraccia più stretta scaldandomi con il suo corpo.
“Di pensare”
“Non ho detto nulla”
“Si, ma mi sembra di sentirlo il rumore di quel tuo splendido cervellino che gira a tutta velocità facendosi duemila domande”
Mi irrigidisco, francamente un po scocciata dal fatto che per lui io sia così accessibile. Penso di capire solo adesso il fastidio lamentato dai miei amici quando mi accusano di guardargli dentro contro la loro volontà.
“Io volevo che succedesse”
“Cosa?”
“Questo” mi tocca la pelle delle cosce completamente zuppa. Rabbrividisco. Cerco di convincermi per il freddo ma la verità è che è il suo tocco.
“Hai freddo?”
“No” mento spudoratamente ma voglio risposte “Cosa volevi che succedesse?” involontariamente la mia voce diventa roca e sensuale.
Le sue dita risalgono di colpo e di nuovo è dentro di me.
Le muove deciso e veloce, perfettamente consapevole dei miei punti più sensibili. Aumenta sempre di più strappandomi di nuovo dal mondo reale. Mi aggrappo con le mani alle sue spalle guardandolo disperata “Questo voglio” dice duro.
Continua a possedermi con le dita guardandomi dritta negli occhi. La mia bocca si apre in un urlo disperato e muto.
Sono scioccata. Sento che sta per succedere di nuovo.
Lo sente anche lui.
“Si piccola” mi incita “Dammene un’altro. E’ tutto mio”
Porta il ritmo a un livello insostenibile e mi contorco contro il suo torace mentre un orgasmo liquido e infinito gli scorre dirompente sulle dita.

Dio santo! L’ha fatto di nuovo.

L’ho fatto di nuovo!

Quando finalmente riesco a rimettere insieme i miei pezzi e riaprire gli occhi mi ritrovo davanti a un sorriso soddisfatto.
“Sei bellissima”
Nascondo il viso sul suo torace mentre sfila lentamente le dita da me facendomi sussultare. Non rispondo.
Chiudo gli occhi smettendo di farmi domande.
Sono così stanca.
E mi piace stare tra le sue braccia.
Restiamo in silenzio così, abbracciati nella notte gelida.
Solo noi due al mondo.

 

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